Emetico

Un emetico è una sostanza capace di provocare il vomito. Gli emetici possono agire sia sul sistema nervoso centrale (centro nervoso del vomito), sia sui centri sensibili dello stomaco.

Sono emetici alcuni farmaci come l’apomorfina che agisce sul SNC o il carbonato di ammonio che agisce sullo stomaco. Il tartaro emetico ha invece azione mista. I farmaci agiscono sia a livello centrale, sul centro del vomito, sia a livello periferico, sulla muscolatura gastrica.

Un esempio di emetico naturale è l’emetina (alcaloide dell’ipecacuana), che ad alte dosi induce il vomito mentre, a dosi minori, diventa espettorante, per le azioni di riflesso sul nervo vago.

Nel passato il solfato di rame era usato come emetico,[1] ma ora è considerato troppo tossico per questo uso.[2] Si trova ancora elencato come antidoto nel Sistema di Classificazione Anatomico Terapeutico e Chimico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel sottogruppo ATC V03.

Bibliografia

  1. N. A. Holtzmann, R. H. Haslam, Elevation of serum copper following copper sulfate as an emetic, in Pediatrics, vol. 42, nº 1, 1968, pp. 189–93.
  2. K. C. Olson, Poisoning & drug overdose, New York, Lange Medical Mooks/McGraw-Hill, 2004, ISBN 0-8385-8172-2.