Posizione

La posizione di un punto, o di un corpo materiale rappresenta la localizzazione di detto corpo rispetto ad un punto di riferimento, che spesso è l’origine (o il punto zero) di un asse di un sistema di riferimento (come ad esempio l’asse \(x\)). Il verso positivo dell’asse è nella direzione dei numeri crescenti, verso il lato destro in pratica; mentre la direzione opposta rappresenta il verso negativo.

Legge generale della posizione

Fissato un sistema di coordinate cartesiane, la posizione assunta, al variare del tempo, da un punto P, sia esso un punto materiale o un punto appartenente ad un corpo, è espressa da una relazione del tipo:

\[\textrm{P}=P(t)\]

la quale esprime, in forma sintetica, che se, a un dato istante, \(x,y,z\) sono le coordinate di P in quel riferimento, esistono tre relazioni:

\[x = x(t)\qquad y = y(t)\qquad z = z(t)\]

che, per ogni valore della variabile tempo, \(t\), danno il valore delle tre coordinate di P e quindi ne individuano la posizione. Queste tre relazioni sono intese come luogo dei punti dello spazio occupati dal punto P al variare del tempo, \(t\) e costituiscono la traiettoria del punto considerato. Ne segue, ovviamente, che alla infinità dei punti che costituiscono un dato corpo corrisponde, durante il suo moto, una infinità di traiettorie ciascuna identificata da una relazione come la \(\textrm{P}=P(t)\).