Catena di misura

Con il termine catena di misura si intende l’insieme degli stadi di uno strumento di misura, che elaborano l’informazione rilevata dalla grandezza fisica in studio, per poi presentare un risultato: ossia la misura.

Gli stadi di una catena di misura sono essenzialmente tre:

  1. il primo è costituito da un sensore e/o da un trasduttore a contatto con la grandezza da rilevare (chiamato anche elemento sensibile primario). In catene di misura che prevedano più di un trasduttore, si possono manifestare effetti di crosstalk, e la causa di questo effetto è da ricercare in accoppiamenti capacitivi ed induttivi che si possono manifestare nei trasduttori stessi, nei cavi di connessione, ed infine, nel blocco di manipolazione;
  2. il secondo è costituito da un sistema di elaborazione intermedio del segnale o condizionatore di segnale che converte l’informazione proveniente dagli stadi precedenti in una forma tale da adattarsi al sistema di acquisizione. Tipiche operazioni effettuate dal circuito di condizionamento sono il filtraggio dei disturbi, la linearizzazione della funzione di trasferimento, la conversione e l’amplificazione del segnale generato dal trasduttore. Il segnale di uscita dalla catena di misura può essere di tipo analogico o digitale. L’alimentatore fornisce la potenza elettrica necessaria al funzionamento dei vari dispositivi elettronici impiegati nella catena di misura. Il sensore non viene alimentato quando trae la potenza indispensabile per l’informazione dal mondo esterno come avviene per le termocoppie e i sensori piezoelettrici;
  3. il terzo invece è rappresentato dallo strumento terminale che indica il risultato delle operazioni effettuate dagli stadi precedenti, ovvero fornisce all’operatore il valore della misurazione.
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