Bug (baco informatico)

In informatica un bug, in italiano detto anche baco, identifica un errore nella scrittura del codice sorgente di un software.

Questi errori possono creare sia malfunzionamenti che, nei casi particolarmente gravi, rendere vulnerabile ad attacchi informatici il dispositivo sul quale è installato il software.

L’origine del termine bug, che letteralmente significa “insetto”, è legata ad un fatto realmente accaduto il 9 settembre 1947 quando, negli Stati Uniti, il Mark II della Harvard University, uno dei primi computer elettromeccanici, iniziò a commettere degli errori. Dopo che fu minuziosamente analizzato e dopo numerosi e inutili tentativi di rimetterlo in sesto, ci si accorse con enorme stupore che a causare il malfunzionamento del computer era stata una falena che era scivolata tra i circuiti, rimanendo intrappolata dentro un interruttore a relè.

Dopo aver rimosso l’insetto (alle 15:45), il tenente Grace Hopper incollò la falena sul registro del computer annotando: “Primo caso reale di ritrovamento di un bug”. Il registro è tutt’oggi conservato presso lo “Smithsonian National Museum of American History”.

Tra gli incidenti causati dai “bug” ne figurano alcuni notissimi come quello che, negli anni ’80, coinvolse il THERAC-25, un dispositivo computerizzato per la terapia a emissione di radiazioni destinata ai malati di cancro. Un bug nel software di controllo alterò la prevista radioterapia facendo sì che la macchina rilasciasse dosi eccessive di radiazioni uccidendo numerosi pazienti e menomandone altri.