Smagnetizzazione (o demagnetizzazione)

Si definisce smagnetizzazione, o demagnetizzazione, il processo con cui si porta un materiale magnetizzato allo stato magneticamente neutro, sottoponendolo ad un campo magnetico alternato di intensità decrescente fino a zero.

Generalmente non è possibile eliminare completamente il campo magnetico di un materiale magnetizzato, cosicché il processo induce un piccolissimo campo “noto”, a cui ci si riferisce col termine bias.

Smagnetizzazione adiabatica

Si definisce smagnetizzazione adiabatica quel metodo utile ad ottenere temperature estremamente basse (dell’ordine di qualche frazione di grado sopra lo zero assoluto). Fu suggerito da Debye nel 1926 e da Giauque nel 1927.

Il metodo consiste nel magnetizzare isotermicamente un campione paramagnetico a temperatura molto bassa. Il campo magnetico esterno causa l’allineamento dei dipoli magnetici degli atomi, favorendo così la riduzione dell’entropia e la capacità termica del materiale; di conseguenza si ha liberazione di una piccola quantità di calore (per effetto magnetocalorico).

Successivamente, il campione paramagnetico viene isolato termicamente e smagnetizzato bruscamente (disattivando il campo magnetico); ciò provoca un ulteriore perdita di calore, in quanto i dipoli magnetici si orientano casualmente ed il campione si raffredda.