Primo principio della dinamica

Il primo principio della dinamica (detto anche principio di inerzia e dei sistemi inerziali), afferma che in un sistema inerziale un punto materiale, isolato (ovvero non sottoposto ad azioni esterne), permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, indefinitamente fin quando non agisce su di esso una forza o un vincolo capace di variare il suo stato.

Il filosofo greco Aristotele riteneva che tutti gli oggetti abbiano un posto naturale (di equilibrio) nell’universo. Pensava che un corpo fosse nel suo stato naturale quando era a riposo e affinché il corpo si muovesse in linea retta, a velocità costante era necessario un agente esterno che lo spingesse continuamente per mantenere tale moto, altrimenti avrebbe smesso di muoversi. Galileo Galilei, tuttavia, si rese conto che per modificare la velocità di un corpo è necessaria una forza, ovvero un agente che provochi un’accelerazione, ma non è necessaria alcuna forza per mantenere la velocità del corpo costante. In altre parole, Galileo ha affermato che, in assenza di una forza, un oggetto in movimento continuerà a muoversi (la tendenza degli oggetti a resistere ai cambiamenti in movimento era ciò che Johannes Kepler aveva chiamato inerzia). Questa intuizione fu perfezionata successivamente da Newton, nella sua prima legge, nota anche come “legge di inerzia”: nessuna forza significa nessuna accelerazione, e quindi il corpo manterrà la sua velocità. Poiché la prima legge di Newton è una riaffermazione della legge di inerzia che Galileo aveva già descritto, Newton diede appropriatamente credito a Galileo.

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