Microscopio ottico (MO)

Il microscopio ottico è uno strumento capace di sfruttare la luce con la lunghezza d’onda dal vicino infrarosso all’ultravioletto comprendendo tutto lo spettro visibile per ingrandire il campione utilizzato in sezione sottile fino ad un massimo di 1200 volte, grazie all’uso di lenti ed oculari.

Le diverse parti che lo costituirscono sono:

  • Oculare = Parte del microscopio alla quale si avvicina l’occhio; si tratta di una lente o un gruppo di lenti che permettono di ingrandire l’immagine catturata dagli obiettivi. In genere ha un potere di 10x.
  • Revolver = Disco su cui vengono avvitati gli obiettivi e che permette di passare da un obiettivo all’altro cambiando ingrandimento.
  • Obiettivo = Gruppo di lenti che permette di ingrandire l’immagine catturata; l’ingrandimento può essere vario, ed in genere il massimale per i m.o. è 100x con immersione ad olio (la definizione è in media di 0.2 µm).
  • Piano Porta-Oggetti = Piano che supporta il vetrino: ha un foro centrale per far passare la luce attraverso il vetrino, due viti laterali per spostare il vetrino in quattro direzioni e centrare l’immagine, e il dispositivo blocca-vetrino.
  • Diaframma = Disco opaco che regola l’intensità della luce bloccandone il passaggio fisico (non si tratta del regolatore di intensità della luce).
  • Condensatore = Gruppo di lenti che concentra la luce.
  • Fonte Luminosa = Lampadina più o meno forte, fonte della luce e molto spesso posta inferiormente al condensatore ed al piano porta-oggetti.
  • Vite Macro- e Micrometrica = Producono grandi (macrometrica) e fini (micrometrica) movimenti del tubo in alto ed in basso mettendo a fuoco l’oggetto nella maniera desiderata.
  • Piede e Stativo = Base molto pesante per sorreggere tutto il peso dell’oggetto (piede) e braccio principale che permette di sostenere le principali parti del microscopio.