Induzione

Il fenomeno dell’induzione indica vari fenomeni fisici per cui un oggetto materiale o una particolare entità fisica, interagendo con un altro/a modifica alcune caratteristiche o ne determina alcune proprietà. Colui che agisce si dice induttore, mentre colui che subisce il fenomeno dell’induzione si dice indotto e le proprietà che ne scaturiscono in questa interazione: indotte.

Induzione elettrostatica

Si definisce induzione elettrostatica la ridistribuzione di carica causata, in un conduttore neutro, dalla vicinanza di un corpo carico o di un campo elettrico. Sul corpo indotto le cariche di segno opposto a quelle del corpo induttore migreranno nella zona a questo più prossima, mentre le cariche dello stesso segno migreranno nella zona più lontana (diametralmente opposta). Il campo elettrico prodotto per induzione è tanto più intenso quanto più il corpo carico è vicino al corpo indotto.

L’induzione elettrostatica è un fenomeno reversibile, in quanto è sufficiente allontanare il corpo carico che le cariche, sia positive che negative, si ridistribuiscano uniformemente lungo tutta la superficie del conduttore (ritornando allo stato neutro). Dunque, l’induzione elettrostatica determina una separazione temporanea di cariche (indotte) in quantità uguale e di segno opposto. Le cariche indotte si distribuiscono sulla superficie del conduttore e il campo elettrico è nullo all’interno del conduttore, per cui lo spazio da esso occupato è equipotenziale.

Induzione elettrica

Il fenomeno dell’induzione elettrica si manifesta quando un materiale dielettrico (isolante) esposto ad un campo elettrico si polarizza. Si tratta di una generalizzazione del campo elettrico utilizzata nelle equazioni di Maxwell per descrivere l’effetto delle cariche di polarizzazione sulla configurazione spaziale e temporale del campo elettromagnetico.

Induzione magnetica

L’induzione magnetica indica sia un fenomeno magnetico, sia una grandezza vettoriale che descrive il campo magnetico, e consiste nel fenomeno di magnetizzazione di alcuni materiali, detti ferromagnetici (come ad esempio: ferro, cobalto, acciaio, nichel), quando vengono immersi in un campo magnetico, detto campo inducente.

Il fenomeno di magnetizzazione può scomparire se il corpo materiale non è più immerso nel campo inducente, come avviene nel caso del ferro dolce, oppure persistere per un certo periodo di tempo, come avviene negli acciai ed in particolari leghe metalliche. La magnetizzazione ha luogo per orientamento concorde dei dipoli magnetici che costituiscono la struttura atomica/molecolare del corpo materiale magnetizzato e che senza l’azione del campo magnetico esterno sono disposti disordinatamente.

Induzione elettromagnetica

L’induzione elettromagnetica definisce la generazione di una forza elettromotrice dovuta a variazione di flusso magnetico. Nel caso, però, di induzione elettromagnetica, che riguarda circuiti immessi l’uno nel campo magnetico creato dall’altro, si deve parlare di induzione mutua.

Tuttavia, variando l’intensità di corrente in un circuito varia il flusso d’induzione magnetica concatenato con il circuito e si produce una corrente indotta che contrasta la variazione che l’ha provocata, determinando un fenomeno di autoinduzione.

Induzione mutua

L’induzione mutua è l’induttanza che si genera fra due circuiti elettricamente separati, quando il campo magnetico generato da uno esercita una forza elettromotrice sull’altro, e viceversa. In altre parole consiste nella variazione dell’intensità di corrente tra due circuiti tra cui si genera una forza elettromotrice indotta.

I fenomeni di mutua e autoinduzione hanno enorme importanza in tutti i problemi relativi alle correnti, particolarmente in quelli a regime variabile.