Dicroismo circolare

Si definisce dicroismo circolare quel fenomeno che si osserva quando la luce polarizzata linearmente attraversa un mezzo otticamente attivo uscendone polarizzata ellitticamente.

La luce piano-polarizzata può essere descritta in termini di due componenti circolarmente polarizzate: la luce circolarmente polarizzata destra (LCPD) e la luce circolarmente polarizzata sinistra (LCPS). Il vettore campo elettrico associato a questi due tipi di luce polarizzata descrive in entrambi i casi un percorso elicoidale; nel caso della LCPD si avrà un’elica destrorsa, mentre nel caso della LCPS l’elica sarà sinistrorsa. Queste due componenti della luce piano-polarizzata corrono a velocità differenti in un mezzo chirale, e da questo deriva l’attività ottica delle sostanze chirali, in particolare la rotazione del piano della luce piano-polarizzata.

Tale fenomeno è misurato dall’ellitticità molecolare pari a:

\[\Theta =330(\varepsilon_L-\varepsilon_D)=330\Delta\varepsilon\]

avendo indicato con \(\varepsilon_L\) e \(\varepsilon_D\) i coefficienti di assorbimento delle due componenti della luce polarizzata linearmente. Quando si esamina la variazione del dicroismo circolare in funzione della lunghezza d’onda si nota che si ottiene un massimo (oppure un minimo) quasi in corrispondenza della lunghezza d’onda di un determinato massimo di assorbimento. Queste misure sono usate, per studi stereochimici, nella definizione di configurazioni assolute e nella identificazione qualitativa di molecole otticamente attive tra cui i biopolimeri.