Campo di forze

In Fisica, si definisce campo di forze quel campo vettoriale che descrive la presenza di una forza in ogni punto dello spazio. Si tratta di una funzione che associa ad ogni posizione un vettore che ha l’intensità e la direzione della forza.

Fra i campi di forze conosciuti, hanno particolare interesse i campi gravitazionali, i campi elettrici, i campi magnetici, i campi elettromagnetici, i campi nucleari. Infatti, la definizione di campo di forze venne introdotta per la prima volta da Eulero per descrivere il comportamento dei fluidi, e successivamente con Faraday e Maxwell si affermò definitivamente nel corso del XVIII secolo per descrivere l’interazione a distanza tra oggetti. L’idea di un’azione a distanza è stata a lungo un tema dibattuto tra i fisici, e lo stesso Isaac Newton scrive in una lettera a Richard Bentley:

«Che un corpo possa agire su un altro corpo a distanza senza la mediazione di null’altro è per me una così grande assurdità che ritengo che nessuna persona con un minimo di competenza nelle questioni filosofiche vi possa credere.»

Isaac Newton, Four letters from Sir Isaac Newton to Doctor Bentley, containing some arguments in proof of a deity, Londra, R. e J. Dodsley, 1752.

Secondo la teoria dei campi ogni effetto fisico si propaga nello spazio con velocità finita e lo spazio è un luogo perturbato che può essere descritto in funzione di alcune grandezze.

Un campo indica l’insieme dei valori che una grandezza assume in ogni punto di una regione dello spazio. Quindi: in una certa regione dello spazio esiste un campo se ad ogni punto dello spazio, si può associare il valore di una determinata grandezza fisica.

Quest’ultima definizione induce a pensare che il concetto di campo di forze può essere esteso ad altre grandezze come ad esempio la temperatura (vedi campo delle temperature).

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