Campo dell’udibile

Considerando la propagazione del suono nell’aria in condizioni normali, è importante definire il cosiddetto campo dell’udibile, ossia il campo di lunghezze d’onda (o, ciò che è lo stesso, di frequenze) che l’orecchio umano può percepire: si trova che la lunghezza d’onda varia all’incirca tra λ = 17 m (corrispondente alla frequenza minima di 20 Hz) e λ = 22 mm (corrispondente alla frequenza massima di 16 kHz), con conseguenze molto importanti ogniqualvolta risulta comparabile con le dimensioni degli ambienti edificati o degli oggetti presenti.

È bene osservare anche che proprio il campo di frequenze udibili dall’uomo consente di dare un definizione precisa di perturbazione acustica: una perturbazione ondulatoria è di tipo acustico quando è in grado di sensibilizzare l’orecchio umano, il che significa che la frequenza della perturbazione deve essere compresa nell’intervallo [20 Hz, 16000 Hz].