Dracula

Pubblicato nel 1897, Dracula è l’opera di maggior successo dell’autore irlandese Bram Stoker e, più in generale, una tra le più famose per quanto riguarda l’intero filone del romanzo gotico.

Si tratta di un romanzo epistolare: ci racconta quindi la storia interamente attraverso lettere scambiate tra i vari personaggi e stralci di diario.

La storia è ambientata in Inghilterra nel 1890. Ha però inizio in Transilvania, dove il giovane avvocato Jonathan Harker si reca per concludere la vendita di una proprietà, situata a Londra, all’anziano conte Dracula. Nel castello del conte riceve un’ottima accoglienza, ma ben presto l’atmosfera si fa inquietante: Jonathan si scopre prigioniero dell’anziano nobile e inizia a ricevere aggressioni notturne da parte delle sue tre “spose”. Si rende conto così che il suo ospite è in realtà un mostro e decide di fuggire.

È a questo punto che la storia si sposta in Inghilterra, dove si trovano la fidanzata di Jonathan, Mina Murray, e la sua amica Lucy Westenra. Quest’ultima è corteggiata da tre uomini, il medico John Seward, il ricco americano Quincey Morris e il nobile Arthur Holmwood, sul quale ricade infine la scelta della giovane. Lucy ospita l’amica per un soggiorno nella cittadina di Whitby, dove Mina arriva durante una forte tempesta, su una nave guidata da un morto. Questo porta a successivi strani eventi nella cittadina inglese. La stessa Lucy inizia ad avere strani malesseri e presenta due piccole ferite sul collo, inizialmente sottovalutate. Improvvisamente, dopo giorni di silenzio da parte di Jonathan, Mina riceve una lettera da una suora di Budapest che le dice che il suo fidanzato è ricoverato lì, così la giovane decide di raggiungerlo e sposarlo proprio nella città ungherese.

Nel frattempo la salute di Lucy precipita e, nonostante Seward abbia fatto venire da Amsterdam il suo maestro Abraham Van Helsing, che fa di tutto per curarla, di lì a poco la ragazza muore. Come Van Helsing ha già capito, la giovane è diventata un vampiro, e nottetempo si aggira infatti nella zona, ferendo alcuni bambini. L’uomo decide allora di agire e, dopo aver informato Seward, Morris e Holmwood, si reca con loro alla tomba di Lucy per richiudervi dentro il corpo e poter tornare di giorno a piantarle un paletto nel cuore, per ucciderla e liberare la sua anima. Nel frattempo, appena dopo la morte di Lucy, Van Helsing ha incontrato Mina – tornata in Inghilterra col marito – e con lei ha discusso riguardo l’esperienza vissuta da Jonathan in Transilvania. Il gruppo intuisce così che c’è un vampiro più grande e pericoloso da uccidere, ed è proprio l’anziano conte.
Purtroppo le cose si mettono male quando, durante una prima incursione del gruppo di uomini nella residenza londinese di Dracula, questi riesce a penetrare nella stanza di Mina e vampirizzarla, pianificando per lei lo stesso destino che era stato di Lucy: diventare una non-morta che nottetempo esce dalla sua tomba a mietere vittime nutrendosi del loro sangue.

Determinati a salvare la giovane e la sua anima, gli uomini si recano di nuovo alla residenza del conte e distruggono, benedicendole con ostia consacrata, tutte le casse di terra che egli aveva portato con sé dalla Transilvania. Al vampiro non resta che fuggire via mare servendosi dell’ultima cassa che gli è rimasta, e tentare di fare ritorno al suo castello.
Non appena i crociati (così lo stesso Van Helsing definisce il gruppo) lo scoprono mediante un’ipnosi praticata dall’olandese alla povera Mina, decidono di seguirlo. Arrivati in prossimità del castello, raggiungono un gruppo di zingari che sta trasportando la cassa: ha così inizio una lotta nella quale Quincey Morris viene gravemente ferito. È quasi il tramonto quando finalmente riescono ad aprire la cassa e uccidere Dracula, liberando così Mina. Purtroppo Quincey morirà poco dopo per le ferite riportate nel combattimento. Sette anni più tardi Mina e Jonathan hanno finalmente messo su famiglia e, a conclusione del romanzo, ricordano insieme a Van Helsing i terribili fatti del 1890.

Furono diverse le fonti dalle quali Stoker attinse per creare il suo protagonista: principalmente si ispirò a Vlad III di Valacchia, che visse e governò in Europa orientale nella seconda metà del ‘400. Appartenente alla casa dei Draculesti, era anche noto come Vlad Tepes, che in rumeno significa “l’impalatore”, proprio perché era solito adoperare questa pratica con i suoi nemici. Passò alla storia, infatti, per la crudeltà e la violenza che lo caratterizzavano. L’aspetto fisico del conte, invece, potrebbe esser stato ispirato da quello dell’attore inglese Henry Irving, di cui Stoker fu segretario per molti anni, un uomo anziano, alto e molto magro, dall’aspetto distinto ed elegante.

L’opera di Bram Stoker ha avuto un grandissimo successo, tanto da essere oggetto, per tutto il XX secolo, di numerose trasposizioni teatrali e cinematografiche (tra i tanti ricordiamo Nosferatu del 1922, Dracula del 1931, interpretato dall’attore Bela Lugosi, e Bram Stoker’s Dracula di Francis Ford Coppola del 1992, interpretato da Gary Oldman).