Precipitazione (chimica)

In Chimica con il termine precipitazione si definisce il fenomeno della separazione di un soluto (detto precipitato, sotto forma di solido insolubile) da una soluzione.

Quando la concentrazione di soluto nel solvente supera il limite di solubilità (condizione di sovrasaturazione), il soluto inizia a cristallizzare. La cristallizzazione avviene in due fasi: nucleazione e accrescimento. La nucleazione consiste nella formazione di microcristalli di soluto, appunto dei “nuclei” di cristallizzazione, che rimangono in sospensione a causa delle loro dimensioni ridotte. Un ulteriore aumento della concentrazione del soluto provoca la formazione di nuovi nuclei e l’accrescimento dei nuclei già esistenti, che danno così origine a cristalli. I cristalli precipitano verso il fondo del recipiente dove la soluzione è contenuta e il loro accrescimento può continuare anche durante la discesa o dopo avere raggiunto il fondo.

È possibile che a causa di un’elevata sovrasaturazione, la nucleazione prevalga sull’accrescimento, formando in tal caso un colloide, che è inseparabile mediante ordinari mezzi fisici dal resto della soluzione. Una soluzione colloidale è piuttosto stabile. A causa della presenza del doppio strato elettrico attorno a ciascun microcristallo di soluto, ciascun microcristallo è circondato da particelle di carica uguale, per cui tali microcristalli si respingono e non hanno la possibilità di coalescere e rimangono dunque in sospensione.

Talvolta può capitare che con l’aggiunta di un elettrolita si vada incontro alla formazione di un precipitato fioccoso o caseoso. La formazione di un precipitato fioccoso viene detta anche coagulazione o flocculazione e avviene quando si forma una sostanza idrofila, quindi nel reticolo cristallino della sostanza vengono intrappolate molecole d’acqua. La formazione di un precipitato caseoso avviene invece quando si forma una sostanza idrofoba.

La precipitazione può essere indotta in due modi:

  1. modificando un parametro fisico (per esempio: diminuendo il volume del solvente per evaporazione, variando la temperatura della soluzione, per coagulazione di una soluzione colloidale per riscaldamento, eccetera);
  2. mediante aggiunta di opportuni reattivi che provocano la reazione di precipitazione.

Nelle equazioni chimiche il precipitato è evidenziato con una freccia che punta verso il basso (↓).

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