Numero di ossidazione

Si definisce numero di ossidazione la carica che un atomo avrebbe se, quando è legato ad altri atomi, gli elettroni di legame venissero assegnati all’atomo più elettronegativo. Questo numero, determinato attribuendo completamente gli elettroni che intervengono in un dato legame chimico tra due elementi a quello più elettronegativo, permette di valutare lo scambio degli elettroni nelle reazioni di ossidoriduzione.

Il numero di ossidazione di un elemento in un composto è sempre preceduto dal segno più (+) o meno (-), dove il segno positivo indica la perdita di elettroni ed identifica l’elemento meno elettronegativo, mentre quello negativo indica l’acquisto di elettroni ed indentifica l’elemento più elettronegativo.

Come per la valenza, molti elementi manifestano più di un numero di ossidazione, cioè hanno diverse capacità di combinazione. È importante ricordare che il numero di ossidazione è solo una carica convenzionale e non effettiva come quella degli ioni.

Considerando ad esempio il composto acido cloridrico (HCl), il cloro è molto più elettronegativo dell’idrogeno e perciò i due elettroni coinvolti nel legame H-Cl vengono attribuiti al cloro, che avrà un elettrone in più rispetto allo stato di atomo isolato, mentre l’idrogeno ne avrà uno in meno; la valenza formale del cloro è così -1, quella dell’idrogeno +1, e si può perciò scrivere il composto H-Cl in modo completamente ionico e cioè HCl. In realtà questa suddivisione è formale perché la percentuale di carattere ionico del legame H-Cl è solo del 17% e perciò la carica effettiva (cioè la valenza effettiva) dei due atomi è per l’idrogeno +0,17 e per il cloro -0,17.