Molarità

Si definisce molarità (o anche concentrazione molare indicata con M o C) dell’i-esimo soluto il numero di moli di tale soluto disciolto in 1 litro di soluzione; si hanno, per esempio, soluzioni 0,5 M o 1 M o 2 M eccetera quando in un 1 litro di soluzione sono disciolte 0,5 1, 2 eccetera moli di soluto. È da notare che si parla di molalità (soluzioni 0,5 o 1, 2… molali) quando si considera il numero di moli di soluto in 1 kg di solvente. Allora, se \(n_i\) è il numero di moli di soluto i-esimo sciolto in (V) litri di soluzione, la sua molarità sarà data da:

\[M_i =\dfrac{n_i}{V}=\left[\dfrac{mol}{L}\right]\]

Ad esempio, una soluzione 1-molare di un certo soluto in un certo solvente si ottiene sciogliendo 1 mole di tale soluto nel solvente e facendo in modo che il volume complessivo della soluzione sia di 1 litro.

Spesso, anziché scrivere “x-molare” si scrive brevemente “xM”, dove “M” sta appunto per moli/litro.