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Chimica

Numero di ossidazione

Si definisce numero di ossidazione la carica che un atomo avrebbe se, quando è legato ad altri atomi, gli elettroni di legame venissero assegnati all’atomo più elettronegativo. Questo numero, determinato attribuendo completamente gli elettroni che intervengono in un dato legame chimico tra due elementi a quello più elettronegativo, permette di valutare lo scambio degli elettroni…

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Valenza

In chimica, con il termine valenza si definisce la capacità di un atomo di legarsi con uno o più atomi di uno stesso elemento (o di un altro differente) formando così un composto. Gli elettroni che vengono usati nella formazione dei legami sono gli elettroni più esterni che vengono chiamati elettroni di valenza. Il numero…

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Polielettrolita

Un polielettrolita (o polimeri policationici) è un polimero in cui un numero considerevole di unità ripetitive presentano un gruppo elettrolita; quelli sinettici si dividono in cationici (polibasici) e anionici (poliacidi). Un polianfolita presenta l’alternarsi sia di gruppi cationici che anionici. In altre parole, i polielettroliti sono composti macromolecolari organici ottenuti attraverso processi di polimerizzazione, solubili in acqua o ben disperdibili, caratterizzati dalla presenza di gruppi ionici lungo tutta la…

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Chiariflocculazione

La chiariflocculazione è un processo di trattamento chimico-fisico applicato generalmente per la chiarificazione di acque contenenti un alto valore di solidi sospesi ed altre sostanze inquinanti, e consiste principalmente nella precipitazione di sostanze sospese non sedimentabili (e, se presenti in soluzione, anche le sostanze sedimentabili) che durante questo processo formano via via aggregati di maggiori dimensioni e di peso fino…

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Coagulazione

Il processo di coagulazione consiste nella destabilizzazione di particelle colloidali realizzata tramite l’aggiunta di un reagente chimico chiamato coagulante. Le particelle più piccole sono in genere dotate di cariche superficiali negative che ne ostacolano l’aggregazione e la stabilizzazione. Gli agenti chimici coagulanti possono adsorbire le particelle e controbilanciare l’azione delle cariche. L’introduzione di cariche di…

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Diserbante

I diserbanti, detti anche erbicidi, sono sostanze utilizzate per il controllo (eliminazione o impedimento dello sviluppo) delle malerbe o piante infestanti. Sono principalmente costituiti da due componenti: il principio attivo (composto tossico per le piante infestanti) ed una frazione non attiva (detta anche complementare) che consente al principio attivo di agire. I diserbanti di dividono…

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Flocculazione

Con il termine flocculazione si definisce il processo chimico-fisico di un sistema colloidale in cui la fase solida tende a separarsi formando dei fiocchi in sospensione. Alla base del processo si verificano fenomeni di adsorbimento, mentre il pH, la temperatura e la forza ionica sono fattori ambientali che non solo influenzano fortemente la flocculazione, ma…

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Precipitazione

In chimica con il termine precipitazione si definisce il fenomeno della separazione di un soluto (detto precipitato, sotto forma di solido insolubile) da una soluzione. Quando la concentrazione di soluto nel solvente supera il limite di solubilità (condizione di sovrasaturazione), il soluto inizia a cristallizzare. La cristallizzazione avviene in due fasi: nucleazione e accrescimento. La…

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Elettroforesi

L’elettroforèsi (termine introdotto da Michaelis nel 1909 per indicare inizialmente la migrazione di particelle colloidali elettricamente cariche) è una tecnica analitica e separativa basata su di un fenomeno elettrocinetico, ossia, sul movimento di particelle elettricamente cariche immerse in un fluido, generato per effetto di un campo elettrico applicato mediante una coppia di elettrodi al fluido…

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Dielettroforesi

La dielettroforesi (detta anche DEP, dall’inglese “dielectrophoresis”) è un fenomeno elettrocinetico per il quale una forza viene esercitata su una particella dielettrica quando è soggetta ad un campo elettrico non uniforme. Questa forza non richiede che la particella sia elettricamente carica. Tutte le particelle esibiscono un’attività di tipo dielettroforetica in presenza di campi elettrici. Tuttavia,…

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Decantazione

La decantazione (o sedimentazione per gravità) è un metodo fisico effettuato tramite apparecchi appositi, chiamati decantatori, che consentono la separazione delle fasi che compongono una miscela (solido-liquido, gas-solido, liquido-liquido immiscibili a diversa densità) o una sospensione basata sul processo della sedimentazione spontanea per effetto della forza di gravità. Tale processo risulta quindi tanto più efficace…

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Emiidrato

Si definisce emiidrato un composto contenente una molecola di acqua per due molecole del composto stesso (ovvero in modo tale che il rapporto tra le molecole del composto e quelle dell’acqua sia di 2 a 1).

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Emicellulosa

Le emicellulose rappresentano un gruppo di polisaccaridi di varia struttura associati alla lignina; costituiscono uno dei componenti delle pareti delle cellule vegetali e servono alle piante come materiale di riserva (possono essere trasformati in zuccheri da alcuni enzimi che si trovano nelle piante). La composizione chimica delle emicellulose varia con la crescita e maturazione della…

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Emiacetale o semiacetale

Un emiacetale detto anche semiacetale, è un derivato delle aldeidi ottenuto per reazione di una molecola di aldeide con una molecola di alcol (la reazione con due molecole di alcol genera un acetale).

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Emetico

Un emetico è una sostanza capace di provocare il vomito. Gli emetici possono agire sia sul sistema nervoso centrale (centro nervoso del vomito), sia sui centri sensibili dello stomaco. Sono emetici alcuni farmaci come l’apomorfina che agisce sul SNC o il carbonato di ammonio che agisce sullo stomaco. Il tartaro emetico ha invece azione mista.…

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Aria liquida

L’aria liquida è aria atmosferica sottoposta a ripetute operazione di compressione (100÷200 atm), raffreddamento (–194,4 ºC) ed espansione, finché viene ridotta allo stato liquido (condensazione). Si presenta come un liquido mobile e incolore simile all’acqua, con piccolissimi cristalli di ghiaccio ed anidride carbonica in sospensione. Molti corpi materiali (come ad esempio vegetali, gomma, eccetera) una…

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Massa critica

Si definisce massa critica come la quantità di materiale fissile superando la quale si innesca spontaneamente una reazione nucleare a catena. In questa condizione, detta di criticità, nel caso della fissione nucleare il naturale decadimento radioattivo del materiale fissile determina l’avvio spontaneo di una reazione a catena che si autosostenta a partire dai neutroni rilasciati…

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Liquefazione

La liquefazione è definita come il passaggio di stato della materia dallo stato gassoso allo stato liquido, attraverso la cessione di calore da parte del gas, e pertanto è un processo esotermico. Questo passaggio di stato è favorito dalla compressione, ma il gas deve essere portato in ogni caso al di sotto della propria temperatura…

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Condensazione

La condensazione è definita come il passaggio di stato della materia dalla fase aeriforme alla fase liquida di una sostanza. Tale trasformazione si può eseguire: a temperatura costante per compressione, se la temperatura dell’aeriforme è inferiore a quella critica; per raffreddamento con una fonte esterna; per espansione adiabatica. La condensazione può avvenire generalmente in due…

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Solidificazione

La solidificazione è definita come il passaggio di stato della materia di un corpo dallo stato liquido allo stato solido, per raffreddamento. Durante il processo di solidificazione l’energia interna del sistema diminuisce e contemporaneamente viene liberata energia sotto forma di calore rendendo di conseguenze il processo esotermico. La solidificazione avviene in due fasi: la prima…

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Brinamento

Si definisce brinamento il passaggio di stato della materia dallo stato di vapore a quello solido; si verifica quando il vapore viene a contatto con una superficie molto fredda, come avviene per la formazione della brina.

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Sublimazione

Si definisce sublimazione quel passaggio di stato della materia in cui una sostanza allo solido passa direttamente a quello gassoso (cioè senza passare prima allo stato liquido). Con il termine sublimazione si può indicare anche il passaggio di stato da vapore allo stato solido. Il fenomeno della sublimazione si verifica per tutte quelle sostanze che…

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Ebollizione

Si definisce ebollizione quel passaggio di stato della materia che interessa la massa di un liquido ed avviene per diretta somministrazione di calore fino al raggiungimento di un valore di temperatura per cui la pressione di vapor saturo eguaglia la pressione ambientale. Ogni sostanza ha una specifica temperatura o punto di ebollizione, che dipende dalla…

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Evaporazione

L’evaporazione è quel passaggio di stato della materia dallo stato liquido allo stato di vapore, che riguarda l’allontanamento spontaneo e graduale delle particelle (atomi o molecole) dalla superficie del liquido ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione. Questo fenomeno si verifica sia perché alcune particelle possiedono maggiore energia cinetica di altre, sia perché le…

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Punto di ebollizione

Il punto di ebollizione si definisce come uno stato termodinamico, definito da una certa temperatura (detta temperatura di ebollizione) e pressione (non necessariamente uguale alla pressione atmosferica), in corrispondenza del quale si ha il processo di ebollizione. In particolare, la temperatura di ebollizione è la temperatura alla quale la tensione di vapore di un liquido…

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Punto di fusione

Il punto di fusione si definisce come uno stato termodinamico, definito da una certa temperatura (detta temperatura di fusione) e pressione (non necessariamente uguale alla pressione atmosferica), in corrispondenza del quale si ha il processo di fusione. Il punto di fusione dipende dal tipo di materiale e dalla sua natura chimica. In altre parole il…

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Punto di rammollimento

Si definisce punto di rammollimento quel particolare stato termodinamico (rappresentato da determinate condizioni di temperatura e pressione) in corrispondenza del quale un materiale che non abbia un punto di fusione definito (ad esempio lega metallica o materiale plastico) comincia a modificare il proprio stato di aggregazione da solido a fluido.

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Fusione

In chimica e fisica di definisce fusione come un passaggio di stato (o di fase) della materia che trasforma un solido in un liquido a seguito di un incremento della quantità di calore o pressione. Attraverso la somministrazione di calore, le particelle vincolate di un solido si muovono sempre più rapidamente fino ad allontanarsi e…

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Idrofobia (idrofobo)

Per idrofobia, o idrofobicità, si intende quella proprietà fisica della materia, di respingere (non assorbire e non trattenere) l’acqua sulla loro superficie. Si dice dunque idrofobo quel composto chimico o gruppo funzionale che, a causa della struttura poco o per nulla polarizzata, mostra affinità per solventi organici apolari o poco polari ma non per l’acqua;…

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Idrofilia (idrofilo)

Per idrofilia o idrofilicità si intende la proprietà fisica di composti e materiali, o di singole specie chimiche a legarsi con l’acqua. Si dice dunque idrofilo un composto chimico o un gruppo funzionale che, a causa della struttura polarizzata o polarizzatile, mostra affinità per l’acqua; se quest’ultima è usata come solvente, un composto idrofilo di…

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Gruppo funzionale

In chimica si definisce gruppo funzionale un gruppo chimico, che conferisce ad un composto proprietà caratteristiche, diverse da quelle dell’idrocarburo di origine e che ci permette di classificarlo in una diversa famiglia di composti. In altre parole ogni famiglia di composti organici è caratterizzata dalla presenza di uno o più gruppi funzionali.

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Anione

Si definisce anione quella specie chimica (formata atomi o molecole) che ha acquistato uno o più elettroni (i quali possiedono carica negativa), diventando quindi uno ione negativo. Derivano il loro nome dal fatto che migrano all’anodo (polo positivo) quando sottoposti ad azione di un campo elettrico, a causa della loro carica. A seconda della configurazione…

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Gas nobile

Si definiscono gas nobili (impropriamente detti anche gas rari) quei gas costituiti da atomi con gusci elettronici completi; essi sono: elio (He), neon (Ne), argon (Ar), kripton (Kr), xeno (Xe) e radon (Rn). Sono gas inerti che costituiscono il gruppo 18 della tavola periodica secondo l’attuale nomenclatura IUPAC. I gas nobili sono tutti gas monoatomici, non…

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Acqua di cristallizzazione

Con acqua di cristallizzazione si vuole indicare le molecole di acqua presenti in composti solidi cristallini (come ad esempio i sali idrati) in proporzioni stechiometriche definite. Può coordinare cationi o anioni, oppure può occupare porzioni del reticolo cristallino, di cui è parte integrante. Riscaldando ad esempio un sale idrato oltre 110 °C, si ha la perdita…

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Ione

Uno ione è definito come un atomo, gruppi di atomi o molecole che hanno acquistato una o più cariche elettriche mediante la perdita (ioni positivi o cationi) o cattura (ioni negativi o anioni) di uno o più elettroni.

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Catione

Si definiscono cationi gli ioni di carica elettrica positiva normalmente presenti nelle soluzuoni elettrolitiche degli acidi, delle basi e dei sali (in questo caso si formano per dissociazione) nei sali fusi. La loro denominazione fu introdotta da Faraday rispetto al fatto che nei processi elettrolitici essi migrano verso il catodo. Si possono produrre cationi in…

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Materia

La materia viene definita sia in chimica che in fisica, come qualsiasi sostanza (composta da vari tipi di particelle) che ha massa, inerzia e occupa spazio fisico (avendo volume). La materia si può classificare secondo gli stati di aggregazione, oppure suddividere in organica e inorganica e può appartenere a uno dei tre regni della natura…

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Zwitterione

Si definisce zwitterione (leggi in inglese: Zwitterion) quel composto chimico avente sulla stessa molecola, sia una carica positiva che una negativa, localizzate. In altre parole è uno ione ibrido dipolare, che presenta una carica netta uguale a zero e pertanto non dà migrazione elettroforetica. Uno zwitterione si può formare a partire da composti contenenti sia un…

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Atomo

L’atomoè una delle entità fondamentali componenti la materia; rappresenta l’unità più piccola da cui dipendono tutte le caratteristiche e le proprietà degli elementi di cui sono fatti gli oggetti comuni. Il modello atomico moderno è costituito principalmente dalle seguenti particelle subatomiche: elettrone: il quale possiede la più piccola quantità di carica elettrica negativa finora osservata, pari (ma…

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Solubilità

In Chimica si definisce solubilità quel fenomeno che avviene durante la formazione di una soluzione in cui il soluto si diffonde nel solvente (fino a raggiungere una concentrazione massima). Il termine solubilità ha due significati: qualitativo: proprietà di una sostanza di diffondere le proprie molecole in un’altra, in modo da produrre una fase omogenea detta…

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Energia

Con il termine energia si definisce la capacità di un corpo materiale o un sistema di corpi, di compiere lavoro a seguito di una variazione di qualche tipo (di temperatura, composizione chimica, velocità, posizione). L’energia è una grandezza fisica la cui unità di misura nel Sistema Internazionale (SI) è il joule (simbolo J). Principio di…

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Gas perfetti o ideali

Si definisce gas perfetto (o gas ideale) un gas che obbedisce alle leggi di Boyle e di Gay-Lussac. Il modello del gas perfetto permette di spiegare il comportamento dei gas avvalendosi della teoria cinetico-molecolare; ecco le caratteristiche di un gas ideale: l’energia cinetica media delle molecole del gas (moto di agitazione termica) è direttamente proporzionale alla…

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Solido

Si definiscono solidi quei corpi materiali aventi una forma geometrica propria, rigida, i cui atomi costituenti sono legati tra loro da forze molto intense. Nella maggior parte dei casi gli atomi si legano secondo un reticolo cristallino o in maniera amorfa, senza possibilità di muoversi nello spazio, ad eccezione dei moti di vibrazione (causati dall’energia termica). La…

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Fluido

I fluidi costituiscono due dei tre principali stati di aggregazione della materia. Si definiscono fluidi tutti quei corpi materiali che, a causa della mobilità delle particelle che lo compongono, può subire delle grandi variazioni di forma sotto l’azione di forze di minima entità. In particolare, un fluido in quiete non oppone alcuna resistenza ai cambiamenti di…

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Leggi fondamentali della Chimica (ponderali e volumetriche)

Si dicono leggi fondamentali della Chimica, le cinque leggi che regolano le combinazioni e le reazioni chimiche tra gli elementi. Tali leggi permettono di stabilire la composizione ponderale e atomica dei vari composti e di ricavare le quantità relative di reagenti e prodotti in una reazione chimica. Leggi ponderali Le prime tre leggi fondamentali della…

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Polioli

Si definiscono polioli, detti anche alcoli polivalenti o polialcoli, quei composti organici contenenti da due (detti dioli) a n gruppi ossidrilici.

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Chimica

La Chimica è la Scienza che studia la composizione e le proprietà della materia, oltre che al suo comportamento ed il modo di reagire delle sostanze (naturali ed artificiali) del regno inorganico e di quello organico presente nell’universo.

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Retta

La retta è uno dei tre enti primitivi della Geometria ed equivale ad un insieme ordinato e continuo di punti che non ha né inizio, né fine; ossia non esiste né un primo, né un ultimo punto, dunque la retta è illimitata. Postulati di appartenenza della retta Per due punti distinti di un piano passa una ed una…

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Reazione endotermica

Si definisce reazione endotermica, quella reazione chimica che assorbe calore dall’ambiente esterno ad un sistema, caratterizzata da un valore positivo della variazione di entalpia.

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Reazione endoergonica

Si definisce reazione endoergonica, quella reazione chimica che non può avvenire spontaneamente, caratterizzata da un valore positivo della variazione di energia libera.

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Reazione chimica

Una reazione chimica è una trasformazione della materia che avviene senza variazioni misurabili di massa, in cui una o più specie chimiche (dette “reagenti”) differenti secondo rapporti stechiometrici definiti e costanti, modificano la loro struttura e composizione originaria per generare altre specie chimiche (dette “prodotti”). Le reazioni chimiche vengono rappresentate mediate equazioni, dette equazioni chimiche,…

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Energia chimica

L’energia chimica è una forma di energia che si manifesta nella formazione o rottura di legami chimici, di qualsiasi tipo, negli elementi chimici coinvolti in reazioni chimiche. Dato che la forza dei legami chimici è associata alla distanza tra le specie chimiche, l’energia chimica dipende dalla posizione reciproca delle particelle che costituiscono una sostanza. La…

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Acido abscissico (ABA)

L’acido abscissico (ABA) è un fitormone (ormone vegetale) di formula \(\textrm{C}_{15}\textrm{H}_{20}\textrm{O}_4\). L’acido abscissico viene prodotto nelle foglie mature e nei semi, e ricopre un ruolo fondamentale in molti processi di sviluppo delle piante con effetto ritardante sulla crescita, tra cui la dormienza delle gemme e delle sementi, il controllo della dimensione degli organi e la chiusura stomatica, favorisce…

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Sostanza fondamentale

Le cellule e le fibre del tessuto connettivo sono immerse in un liquido colloidale e vischioso amorfo denominato sostanza fondamentale o sostanza intercellulare amorfa. La sostanza fondamentale è una rete tridimensionale, più o meno fitta, formata da glicosaminoglicani (GAG), glicoproteine e aggregati di proteoglicani che hanno la capacità di legare acqua e di rendere così la matrice permeabile…

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Copolimero

Si definiscono copolimeri i polimeri prodotti da monomeri rappresentati da due o più specie chimiche differenti.

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Gomma

La gomma è un materiale (naturale o sintetico) capace di subire grandi deformazioni recuperando rapidamente la sua forma iniziale senza deformazione plastica permanente.

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Reticolazione

Si definisce reticolazione il complesso di processi o reazioni chimiche mediante le quali si stabiliscono legami chimici trasversali tra le macromolecole delle catene polimeriche. Questi legami possono essere di tipo covalente oppure ionico, quindi legami forti. Il processo di reticolazione determina, di conseguenza, un innalzamento del peso molecolare e la formazione di una struttura reticolare tridimensionale. Esempi di…

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Carica elettrica

La carica elettrica è una proprietà fondamentale della materia distinta dalle altre proprietà delle particelle, quali massa, colore, temperatura eccetera. La carica elettrica è quella proprietà delle particelle grazie alla quale si manifesta la forza di Coulomb. Le caratteristiche principali sono: è una grandezza fisica scalare dotata di segno (positivo oppure negativo) pertanto descrivibile mediante un…

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Energia interna

Le particelle elementari che costituiscono qualunque elemento di materia possiedono energia sotto varie forme: ci sono forme che si manifestano a livello macroscopico, come l’energia cinetica o quella potenziale associate al movimento o alla presenza di un campo gravitazionale, e forme che invece non sono normalmente manifeste perché possedute dalle particelle a livello microscopico. Quindi, possiamo affermare che l’energia…

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Entalpia

In termodinamica, la grandezza fisica entalpia (solitamente indicata con \(H\)) è una funzione di stato definita come la somma dell’energia interna \(U\) e del prodotto della pressione \(p\) per il volume \(V\): \[H = U+ pV\] In base a questa relazione, si deducono due importanti osservazioni a proposito dell’entalpia: la prima è che l’entalpia è una grandezza…

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Entropia

Il concetto di entropia viene introdotto dal Secondo Principio della Termodinamica, dal quale è possibile evincere che l’entropia è una funzione di stato di un sistema termodinamico. Essendo una funzione di stato, i valori che essa assume non dipendono dalla natura delle trasformazioni con le quali si è giunti a quel determinato stato. È pertanto opportuno…

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Boro

Il boro (simbolo chimico B) è un elemento chimico metalloide trivalente, di numero atomico 5, che si trova abbondantemente nel borace, libero in natura. Ci sono due allotropi del boro: il boro amorfo (polvere marrone); il boro metallico (nero). La forma allotropica metallica del boro è molto dura presentando il più alto carico di rottura tra tutti gli elementi conosciuti…

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Idrocarburo

Gli idrocarburi sono composti chimici organici costituiti da molecole i cui atomi sono esclusivamente quelli di carbonio ed idrogeno. Ampiamente usati come combustibili, la loro principale fonte in natura è di origine fossile (petrolio, gas naturali e carbon fossile). Sono idrocarburi anche altri polimeri naturali (come la gomma naturale) o artificiali (come il polietilene, il polistirene o…

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Alchini

Gli alchini sono composti organici a catena aperta costituiti solamente da atomi di carbonio e di idrogeno (e per questo appartenenti alla più ampia classe degli idrocarburi) aventi formula bruta CnH(2n-2). Gli alchini presentano un triplo legame tra due atomi di carbonio, formato da un legame σ (tra orbitali ibridi sp), lungo l’asse di legame e due legami π (tra orbitali p non ibridi), disposti su due…

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Alcheni

Gli alcheni sono idrocarburi alifatici caratterizzati dalla presenza di un doppio legame carbonio-carbonio e sono quindi idrocarburi insaturi di idrogeno. Infatti ogni atomo di carbonio impegnato in un doppio legame può legare un altro atomo di idrogeno, aprendo il doppio legame e generando un alcano. Formula generale: \(\textrm{C}_n\textrm{H}_{2n}\) Desinenza : -ene il primo termine è…

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Alcani

Gli alcani o paraffine sono idrocarburi alifatici saturi nel senso che, essendo formati da atomi di carbonio uniti fra loro soltanto da legami semplici, non possono legarsi ad altri atomi di idrogeno se non rompendo la molecola. Il gruppo funzionale, che determina la reattività di questa famiglia di composti, può essere considerato ciascun atomo di…

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Emulsione bituminosa

Una emulsione bituminosa è una emulsione costituita dal 50÷60% di bitume (fase dispersa), dal 40÷50% di acqua (fase disperdente) e dall’1% di emulsionante (sapone alcalino, carbonato sodico, piridina o amido). Viene generalmente impiegata nelle opere di pavimentazione stradale, sia per trattamenti superficiali a freddo, sia per preparare pietrischetti bituminati. Vedi anche: Gilsonite

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Emulsione fotografica

Una emulsione fotografica è una tipologia di emulsione foto sensibile (prevalentemente da cristalli microscopici di alogenuro d’argento in una soluzione di gelatina in cui è presente bromuro di ammonio o cloruri di collodio) che viene applicata su supporti come pellicole o carta, ma anche vetro, dei materiali fotografici. Questa tipologia di emulsione può essere negativa (per…

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Soluzione

In Chimica, si definisce soluzione una miscela omogenea di due o più elementi o composti chimici (atomi, molecole, ioni), in cui si distinguono principalmente due tipologie di componenti: solvente e soluto; il solvente è il componente in cui viene disciolto il soluto, e generalmente è quello presente in quantità maggiore. Affinché si possa confutare la definizione di…

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Normalità

Si chiama normalità \(C_N\) (o anche “concentrazione equivalente”) di un soluto in una soluzione il numero di “equivalenti” per litro di soluzione. Si usa per la soluzione di acidi o di basi o comunque di composti per i quali si può considerare 1 g equivalente (quantità in grammi di soluto pari al suo peso molecolare diviso…

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Frazione molare

Si definisce frazione molare una grandezza impiegata per esprimere la concentrazione di una specie chimica in una soluzione omogenea. Si usa quando si debbano porre in evidenza proprietà delle soluzioni che dipendono dal numero di moli sia del soluto sia del solvente e corrisponde al rapporto fra il numero di moli di un componente della soluzione ed…

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Molalità

Si definisce molalità \(m\) (o anche “concentrazione molale”) di un soluto in un solvente il numero di moli di soluto disciolto in 1000g di solvente. In tal modo, se \(n_i\) è il numero di moli del soluto i-esimo sciolto in \(m\) grammi di solvente, la sua molalità sarà data da: \[m_i=1000\dfrac{n_i}{m}=\left[\dfrac{\textrm{mol}}{\textrm{kg}_{soluto}}\right]\] Il calcolo della molalità è molto…

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Molarità

Si definisce molarità (o anche concentrazione molare indicata con \(M\) o \(C\)) dell’i-esimo soluto il numero di moli di tale soluto disciolto in 1 litro di soluzione; si hanno, per esempio, soluzioni 0,5 M o 1 M o 2 M eccetera quando in un 1 litro di soluzione sono disciolte 0,5 1, 2 eccetera moli di…

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Percentuale in volume

La percentuale in volume di un componente in una soluzione è pari al volume del componente considerato per 100 volumi complessivi dei componenti. Si tratta di un modo molto raro di esprimere la composizione, in quanto, al contrario dei gas, la somma dei volumi dei singoli componenti non dà, nei liquidi, il volume totale.

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Percentuale in peso

La percentuale in peso di un soluto in una soluzione è il numero di parti in peso (espressi per esempio in grammi) di soluto disciolti in 100 parti in peso (sempre in grammi) di soluzione. Se mi è la massa del componente i-esimo disciolto nella massa ms di soluzione, la sua percentuale in peso è data…

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Unità di concentrazione

In merito alla concentrazione di una soluzione, essa generalmente può essere espressa secondo due diverse categorie di unità di misura: come massa del componente rapportata alla massa della soluzione; peso del soluto in rapporto al peso del solvente (g/kg) oppure al peso della soluzione (g/kg) oppure volume della soluzione (g/L) [vedi: percentuale in peso, molalità]; come massa o volume…

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Dispersione

In Chimica si definisce con il termine dispersione un sistema stabile, o instabile, costituito da più fasi in cui la prevalente è detta “fase disperdente” e le altre sono dette “fasi disperse”. Quando, in una soluzione, un soluto è presente con atomi, ioni o molecole di dimensioni particolarmente piccole si parla di soluzione vera. Caratteristica delle dispersioni è che…

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Emulsione

Si definisce emulsione una dispersione (facente parte di una classe più generale di sistemi a due fasi chiamati colloidi), più o meno stabile, di un fluido sotto forma di goccioline o bollicine (fase dispersa) in un altro fluido non miscibile (fase continua o fase disperdente o veicolo). In altre parole dunque una emulsione è costituita da due fasi…

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Mobilità ionica

Si definisce mobilità ionica (indicata con la lettera \(u\)) la velocità di spostamento di uno ione soggetto all’azione di un campo elettrico pari a 1 V/cm. Essa dipende dalla carica e dalle dimensioni dello ione, ad ogni modo misure sperimentali hanno evidenziato che la mobilità degli ioni sono quasi uguali tra loro, pertanto, in soluzione legheranno tante molecole…

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Legame chimico

I legami chimici possono essere definiti come degli accoppiamenti di tipo energetico tra atomi; in altre parole quando un atomo non è in grado di acquistare un elettrone di cui ha però necessità, oppure quando è disposto a cedere un elettrone di cui invece non ha bisogno, allora si “mette in società” con un altro atomo,…

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Legame ionico

Le sostanze di tipo ionico sono quelle evidentemente costituite da ioni, si presentano generalmente allo stato solido cristallino quando sono a temperatura ambiente; il loro punto di fusione è in genere elevato (ossia è necessario arrivare ad alte temperature per avere il passaggio allo stato liquido); sono buoni conduttori termici, mentre, per quanto riguarda la conducibilità…

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Legame covalente

Le sostanze di tipo covalente sono caratterizzate dal fatto che il legame tra gli atomi consiste nella “condivisione di elettroni” da parte di 2 o più atomi; il numero di elettroni generalmente condivisi è 2, uno per parte, ma ci sono dei casi in cui ne vengono condivisi 4 o anche 6. Le sostanze in…

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Legame metallico

Le sostanze di tipo metallico sono invece quelle in cui il legame tra gli atomi è costituito da “elettroni delocalizzati”, cioè condivisi da tutti gli atomi del reticolo; sono in genere buone conduttrici sia elettriche sia termiche. Il punto di fusione è invece variabile (il mercurio fonde a bassa temperatura, mentre il tungsteno fonde a temperatura…

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Zwitterione

Si definisce zwitterione (leggi in inglese: Zwitterion) quel composto chimico avente sulla stessa molecola, sia una carica positiva che una negativa, localizzate. In altre parole è uno ione ibrido dipolare, che presenta una carica netta uguale a zero e pertanto non dà migrazione elettroforetica. Uno zwitterione si può formare a partire da composti contenenti sia un…

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Miscela eutettica o eutettico

Si definisce miscela eutettica una miscela di sostanze (miscibili allo stato liquido e quasi sempre non miscibili allo stato solido) costituita da due o più componenti che non interagiscono tra loro per formare un composto che, in certi rapporti, inibisce il processo di cristallizzazione dando luogo a un sistema, detto eutettico, che ha una temperatura di fusione inferiore…

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Diffusione molecolare

Si definisce diffusione molecolare la migrazione di molecole tra parti in contatto a diversa composizione, sia in miscele liquide o gassose, che nei solidi. La diffusione molecolare è una conseguenza dell’agitazione termica e tende a rendere, con il passare del tempo, omogenee le due parti della miscela originariamente disomogenee. Per ognuna delle sostanze che compongono la…

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Miscela

Si definisce miscela un miscuglio di più sostanze chimiche, in cui le singole sostanze componenti mantengono inalterate le loro proprietà chimiche che hanno allo stato isolato. Normalmente in natura è assai improbabile che la materia si trovi sotto forma di sostanza pura, ma il più delle volte si presenta sotto forma di miscela. I componenti di una miscela possono essere solidi, liquidi o gassosi.…

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Miscela azeotropica

Si definisce azeotropo o miscela azeotropica una miscela di liquidi che bolle senza modificare la propria composizione, producendo un vapore di composizione uguale a quella del liquido da cui si libera. Un azeotropo si forma quando tra le molecole di due o più sostanze si manifestano fenomeni di attrazione o repulsione dovuti alla formazione di legami intermolecolari; tali…

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Etilene

L’etilene (nome IUPAC: etene) è il più semplice degli alcheni, avente formula chimica \(\textrm{C}_2\textrm{H}_4\). L’etilene è un ormone vegetale biologicamente attivo a concentrazioni bassissime. Le più alte produzioni di etilene avvengono in tessuti senescenti o in frutti in via di maturazione, ma tutti gli organi delle piante superiori sono in grado di sintetizzarlo. L’etilene, poiché regola…

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Densità

La densità misura la massa contenuta nell’unità di volume, ovvero rappresenta il rapporto tra la massa e l’unità di volume di una sostanza: \[\rho=\dfrac{m}{V}=\left[\dfrac{M}{L^3}\right]\] La densità di una sostanza è dipendente dalla temperatura e dalla pressione; nei gas, la densità è direttamente proporzionale alla pressione ed inversamente proporzionale alla temperatura, mentre nei solidi e nei liquidi, essendo…

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Volume specifico

Il reciproco della densità è il volume specifico, che per definizione è pari a: \[\nu =\dfrac{V}{m}=\dfrac{1}{\rho}\]

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Peso specifico

Il peso di un volume unitario di una sostanza è detto peso specifico ed è pari a: \[\gamma =\rho g\] dove \(g\) è l’accelerazione gravitazionale.

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Quantità di sostanza

Si definisce l’unità di quantità di sostanza con la mole [mol], che rappresenta la quantità di sostanza di un sistema che contiene tante unità elementari quanti sono gli atomi in 0,012 kg di carbonio 12.

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Cattura elettronica

Si definisce cattura elettronica quel fenomeno che si verifica quando un atomo o una molecola assorbe uno dei suoi elettroni liberi, trasformando un protone in un neutrone (con associata emissione di un neutrino, dando vita ad un atomo con lo stesso numero di massa, ma con numero atomico inferiore di una unità), portando così alla formazione di un…

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Plastica

La plastica è un materiale organico costituita principalmente da polimeri puri o miscelati (ad alto peso molecolare) con additivi. Tipologie e classificazione delle plastiche Le tipologie di plastica più comuni sono prodotte a partire dal petrolio, ma negli ultimi anni, sono state sviluppati altri materiali plastici a partire da altre fonti. Plastiche ABS Plastiche acetaliche o…

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Plastica ureica (UF)

Le plastiche ureiche sono resine termoindurenti (amminiche), policondensati urea-formaldeide; ignifughe, di facile lavorabilità e variamente colorabili; usate per arredamento, elettrodomestici, impianti igienici, eccetera; e come leganti nell’industria del legno.

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Plastica siliconica (SI)

Le plastiche siliconiche sono resine termoindurenti, policondensate di silani ossidrilati; molto stabili al calore, isolanti, idrorepellenti, antiadesive; si usano per laminati rinforzanti, paste per stampaggio, vernici speciali, eccetera.

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Plastica resorcinica

Le plastiche resorciniche sono resine termoindurenti, analoghe alle fenoliche, policondensati resorcina-formaldeide; usate per preparare adesivi molto resistenti.

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Plastica polivinilica

Le plastiche poliviniliche sono resine termoplastiche che derivano da monomeri vinilici; il polivinilcloruro (PVC) ha buone proprietà meccaniche e dielettriche, resistenza al calore e all’alterazione chimica, è usato nell’industria chimica, elettrica, in edilizia, per tubazioni, imballaggi, eccetera. Il polivinilacetato (PVA) è usato per preparare vernici, appretti, idropitture murarie, eccetera.

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Plastica poliuretanica (PUR)

Le plastiche poliuretaniche sono resine termoplastiche, copolimeri di isocianati con sostanze poliossidriliche, poliesteri, etc.; usate per parti di macchine, serbatoi e tubi per carburanti, rivestimenti di cavi, per spalmatura su tessuti, adesivi, eccetera.

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Plastica polistirenica

Le plastiche polistireniche sono resine termoplastiche derivate dello stirene (polistirene standard e antiurto, alcuni copolimeri); di buone proprietà meccaniche, isolanti termici ed elettrici; usate per manufatti tecnici, imballaggi, casalinghi e per la produzione di espansi.

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Polisolfoni (PPSU)

I polisolfoni (o polieteresolfoni) sono resine termoplastiche ottenute da composti aromatici (fenilenici) e contenenti il gruppo solfonico ((-\textrm{SO}_2-)). Possiede le seguenti proprietà: notevole tenacità, resistenza al calore e all’alterazione chimica, autoestinguente e non tossico. Trova impiego come dielettrico nei condensatori, in elettronica, in campo medico e per la produzione di membrane artificiali. Viene utilizzato anche nella produzione di…

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Polipropilene (PP)

Il polipropilene è una resina termoplastica, polimero isotattico del propilene; di elevata rigidità e durezza, notevole resistenza al calore e all’abrasione, eccellenti proprietà dielettriche; usata nell’industria automobilistica, chimica, degli elettrodomestici, casalinghi e sanitari, dell’arredamento, eccetera.

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Poliossiolefina

Le poliossiolefine sono resine termoplastiche, polimeri e copolimeri di ossidi alchenici; in genere solubili; usate come plastificanti, appretti per tessili, eccetera.

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Poliolefina

Le poliolefine sono (plastiche) polimeri di alcheni (olefine) e dieni (diolefine); oltre ad alcuni elastomeri, comprendono plastomeri quali polietilene, polipropilene, polibutene, eccetera.

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Poliimmide

I poliimmidi sono resine termoindurenti (ma con la struttura lineare delle termoplastiche), plastomeri ottenuti da diammidi e dianidridi aromatiche; di eccezionale stabilità termica (oltre 400 °C), resistenza all’alterazione chimica e alle radiazioni ionizzanti; utilizzate nell’industria elettronica ed aerospaziale.

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Polietilene (PE)

Il polietilene è una resina polimerica di formula ((-\textrm{CH}_2-\textrm{CH}_2-)_n); termoplastica secondo i processi di fabbricazione può essere a bassa densità (LDPE) o ad alta densità (HDPE). Presenta facile lavorabilità, ottime proprietà dielettriche, resistenza all’alterazione chimica, tenacità e flessibilità; usata per giocattoli, pellicole, rivestimenti protettivi, eccetera.

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Polietere

I polieteri sono polimeri caratterizzati da legami (-\textrm{C}-\textrm{O}-\textrm{C}-); comprendono le resine acetaliche, quelle epossidiche e le poliossolefine.

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Poliestere (UP)

I poliesteri sono prodotti di policondensazione tra acido carbossilico e polioli contenenti il gruppo estere. Quelli insaturi (termoindurenti) sono liquidi che induriscono per aggiunta di un reticolante, quelli saturi (termoplastici) sono di vario tipo; i primi sono usati in edilizia per arredamenti ed in nautica, i secondi come fibre sintetiche (polietilenetereftalato, PET) e come tecnopolimeri (polibutilenetereftalato, PBT).

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Policarbonato (PC)

I policarbonati fanno parte della famiglia delle resine termoplastiche, policondensati dell’acido carbonico. Sono resistenti agli acidi minerali, agli idrocarburi alifatici, alla benzina, ai grassi, agli oli, agli alcoli (tranne l’alcol metilico) e all’acqua sotto i 70 °C. Al di sopra di tale temperatura l’acqua attacca il polimero favorendo una graduale decomposizione chimica. La biodegradabilità è scarsa e richiede…

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Polibutene (BT)

Il polibutene (detto anche polibutilene PB) è una resina termoplastica, polimero isotattico appartenente come il polietilene (PE) ed il polipropilene (PP) alla famiglia delle poliolefine. È quindi un idrocarburo puro; di conseguenza, è molto facile da bruciare, ma non pericoloso per la salute ed il contatto con il cibo è consentito (è usato infatti anche per gli imballaggi per alimenti). Tuttavia, le…

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Poliammide (PA o nylon)

Si dicono poliammidi quelle resine termoplastiche, policondensati diammine-acidi bicarbossilici o polimeri di caprolattami. Di elevatisima resistenza all’usura, non infiammabile, di notevole stabilità dimensionale e buona resistenza all’alterazione chimica; studiate per le fibre sintetiche (Nylon) sono idonee alle più varie applicazioni.

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Plastica melamminica (MF)

Si dicono plastiche melamminiche quelle resine termoindurenti (amminiche), copolimeri di melammina-formaldeide. Possiedono caratteristiche meccaniche di notevole durezza, indeformabili e resistenti all’abrasione, sono insolubili in acqua ed in solventi organici, ottima lucentezza e trasparenza alle radiazioni luminose soprattutto nel violetto. Vengono principalmente utilizzate per lo stampaggio di laminati come resine eterificate per l’industria tessile, formica ed arborite; per…

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Plastica maleica

Sono plastiche maleiche quelle resine termoindurenti (alchidiche) copolimeri dell’anidride maleica con polialcoli ed altri composti. Vengono utilizzate per la produzione di vernici trasparenti; presentano una particolare resistenza all’esposizione alla luce solare.

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Plastica furanica (furfurilica)

Si definiscono plastiche furaniche quelle resine termoindurenti, polimeri e copolimeri derivanti dal furano. Si possono ottenere per reazione di furfurale con fenolo in eccesso, in presenza di catalizzatore alcalino (carbonato di potassio); oppure, sia per omopolimerizzazione dell’alcol furfurilico sia per reazione di alcol con formaldeide e urea in presenza di catalizzatore acido. Vengono generalmente utilizzate come legati…

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Plastica fluorurata (fluoroplasti o polifluoroolefine)

Sono plastiche fluorurate quelle resine termoplastiche di eccellente stabilità e resistenza chimica; polimeri e copolimeri di alcheni fluorurati: politetrafluoroetilene (PTFE) polifluoroetilenepropilene (FEP) policlorotrifluoroetilene (PCTFE) polifluorovinilidene (PVF) Possiedono un coefficiente di attrito molto basso e notevoli proprietà termiche isolanti ed ignifughe.

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Fenossi

Con il termine fenossi si indica quella tipologia di materie plastiche, resine termoindurenti, analoghe alle plastiche epossidiche ma di maggior peso molecolare. È inoltre usato come prefisso che indica la presenza in un composto organico del gruppo monovalente (\textrm{C}_6\textrm{H}_5\textrm{O}), derivato dal fenoloper per eliminazione dell’idrogeno dall’ossidrile (\textrm{OH}). Possiedono caratteristiche meccaniche di alta rigidità e durezza, con basso…

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Plastica fenolica o fenoplasti (PF)

Si definiscono plastiche fenoliche quelle resine termoindurenti, policondensati della formaldeide con fenoli o alchilfenoli. Si dividono a loro volta in novolacche e resoli, in funzione del rapporto tra i due reagenti. Vengono utilizzate come leganti nell’industria del legno e per le vernici.

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Plastica epossidica (EP)

Si definiscono plastiche epossidiche quelle resine termoindurenti, policondensati di epicloridrina e bisfenolo A; ottenute da monomeri che contengono l’anello epossidico a tre atomi. Essendo resine sintetiche il loro stato fisico può variare da liquido a bassa viscosità a solido ad alto punto di fusione; risultano vetrose a temperatura ambiente. Possiedono eccellenti proprietà adesive, anche su vetro e…

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Plastica cumaronica

Si definiscono plastiche cumaroniche le resine termoplastiche, ed i polimeri misti di cumarone, indene ed altri composti. Derivate dagli oli pesanti dei residui della distillazione del coke, si separano l’indene ed il cumarone, poi polimerizzati a caldo in presenza di catalizzatori (come il cloruro di alluminio). Queste plastiche vengono utilizzate come additivi per la produzione di…

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Plastica cellulosica

Sono plastiche cellulosiche quelle resine termoplastiche derivate dalla cellulosa naturale. Esse sono: nitrato (CN), acetato (CA), acetobutirrato (CAB), acetopropionato di cellulosa (CP) ed etilcellulosa (EC). Questa tipologia di plastiche trovano applicazione sia nell’industria manifatturiera, che per la produzione di vernici e fibre tessili.

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Plastica amminica

Si definiscono plastiche amminiche (amminoplasti) quelle resine termoindurenti ottenute da composti chimici contenenti il gruppo amminico (-\textrm{NH}_2). Sono utilizzate a livello industriale per produrre adesivi e prodotti per il trattamento antipiega dei tessuti.

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Plastica allilica (DAP)

Le plastiche alliliche sono resine termoindurenti aventi eccellenti proprietà dielettriche, bassa alterazione chimica e un’alta resistenza agli urti e al calore. Sono prodotte per derivazione dall’alcol allilico.

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Plastica alchidica

Le plastiche alchidiche sono resine termoindurenti aventi ottime proprietà dielettriche. Sono assimilabili ai poliesteri.

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Plastica acrilica (polimetilmetacrilato, PMMA)

Le plastiche acriliche sono resine termoplastiche, polimeri e copolimeri degli acidi acrilico e metacrilico. Il PMMA fa parte della famiglia dei polimeri acrilati, detti anche acrilici, ed è noto anche con i nomi commerciali di: Plexiglas, Perspex, Lucite, Trespex, Vitroflex, Acrivill, Perclax, Limacryl, Crylux, Oroglas, Setacryl, Altuglas. Alla vista si presentano con caratteristiche quali: una eccellente…

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Resina (plastica) acetalica o poliossimetilene (POM)

Le materie plastiche acetaliche dette anche poliossimetileniche (POM) si presentano come resine termoplastiche, polimeri cristallini o copolimeri della formaldeide, costituite da catene di ossimetilene (ripetizioni del gruppo metilene ed un atomo di ossigeno). Sono cristalline e posseggono eccellenti proprietà meccaniche e termiche intrinseche ad un costo di produzione relativamente basso. Possono essere utilizzate anche per sostituire…

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Plastica ABS

L’acrilonitrile-butadiene-stirene o ABS è una resina termoplastica (termopolimeri acrilonitrile-butadiene-stirene) costituita da due copolimeri: l’acrilonitrile-stirene (fase resinosa) e lo stirene-butadiene (fase elastomerica). Sono generalmente ottenute tramite un processo basato su reazione di aggraffaggio, che consente di ottenere una resina con una compatibilità migliore tra la fase resinosa e quella elastomerica (tale processo ne migliora la resilienza).…

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Acqua

L’acqua è un composto chimico di formula molecolare H2O, assai diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme. Allo stato solido è nota come ghiaccio, allo stato aeriforme è nota come vapore acqueo. L’acqua è la molecola più comune sia negli organismi sia nell’ambiente; costituisce il 70% della massa cellulare ed è utilizzata dagli organismi sia per tenere in soluzione entro…

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Polimero

I polimeri sono costituiti da macromolecole che formano sostanze naturali o sintetiche generalmente di tipo organico. Le macromolecole che costituiscono i polimeri sono di elevate dimensioni e peso, simili tra loro (ma non necessariamente identiche), a loro volta formate da una ripetizione di unità strutturali più piccole atte a formare, appunto, la catena polimerica. Secondo la definizione internazionale…

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Mole

La mole è la quantità di materia che contiene un numero di Avogadro di entità elementari. Ad esempio molecole, atomi, elettroni. La mole rappresenta l’unità di misura della quantità di sostanza nel sistema internazionale (SI). È utile pensare alla mole come un numero ben determinato di particelle il tipo di particelle (che possono essere atomi, molecole,…

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Peso molecolare o massa molecolare relativa

Si definisce peso molecolare (o anche massa molecolare relativa) il rapporto tra la massa di una molecola ed una unità di massa atomica \(u\) (uma o dalton) pari a 1/12 della massa dell’atomo \(^{12}\textrm{C}\). In pratica il peso molecolare di un composto è dato dalla somma dei pesi atomici degli atomi che costituiscono la molecola. Ad esempio,…

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Peso atomico

Si definisce peso atomico di un elemento chimico quel numero, adimensionale, che esprime il rapporto tra la massa media degli atomi dell’elemento considerato ed una massa campione (detta unità di massa atomica) pari ad 1/12 della massa di un atomo del nuclide \(_{6}^{12}\textrm{C}\). Da questa definizione risulta intanto che la massa atomica del nuclide \(_{6}^{12}\textrm{C}\) equivale esattamente…

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Abbondanza isotopica

Si definisce abbondanza isotopica il rapporto espresso in percentuale tra il numero di atomi di un determinato isotopo di un elemento ed il numero totale di atomi totali dell’elemento stesso, presenti in un campione.

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Sangue

Il sangue è l’unico tessuto a carattere fluido dalla composizione complessa (plasma, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine ed altre sostanze in soluzione) e dal comportamento non newtoniano. Questo tessuto si trova rinchiuso in un sistema di canali variamente comunicanti tra loro (vasi arteriosi e vasi venosi), nel quale può circolare perché spinto principalmente dalle pulsazioni…

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Trasduttore

Si definisce trasduttore un dispositivo tecnologico in grado di commutare la natura della grandezza fisica rilevata (oggetto della misurazione) dal sensore in un segnale più facilmente intellegibile ed elaborabile dagli stadi successivi della catena di misura. In altre parole, un trasduttore è in grado di fornire un output, correlato con un’entità che può essere una grandezza fisica, una…

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Sensore

In Metrologia, un sensore è un dispositivo sensibile posto in contatto con la grandezza fisica, oggetto della misurazione, ovvero rappresenta l’elemento compatibile e capace di raccogliere informazioni dalla grandezza fisica nell’ambiente di misura. Ogni sensore è generalmente sensibile a più grandezze ma la sua variazione di stato è decisamente più significativa in relazione ad una specifica grandezza per il…

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Cristalli di tempo

I cristalli di tempo sono cristalli la cui struttura atomica si ripete ciclicamente nel tempo oltre che nello spazio. La scoperta dell’esistenza dei cristalli del tempo si deve al fisico e premio Nobel Frank Wilczek, del Massachusetts Institute of Technology, che l’aveva ipotizzata nel 2012. Le sue idee sono state poi verificate dal professor Andrew Potter dell’Università del…

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Abbondanza cosmica

L’abbondanza cosmica indica la composizione relativa dei vari elementi in un corpo celeste e la frazione di atomi di ciascun elemento (sotto forma neutra o ionizzata, atomica o molecolare) presenti nel universo. Con riferimento alla prevalenza di alcuni elementi in determinati corpi si parla di abbondanza planetaria, cosmica, meteoritica ed asteroidale. Viene generalmente espressa in percentuale rispetto all’idrogeno…

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Idrazocomposti

Si definiscono idrazocomposti come idrazine simmetriche bisostituite di formula \(-\textrm{R}-\textrm{NH}-\textrm{NH}-\textrm{R’}\) dove R e R’ sono radicali idrocarburici. Costituiscono i prodotti di riduzione degli azocomposti. Gli idrazocomposti alifatici presentano uno spiccato carattere basico, sono facilmente ossidabili e non sono molto stabili. Più importanti sono gli azocomposti aromatici che industrialmente vengono preparati per riduzione di nitroderivati aromatici o delle…

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Azocomposti

Si definiscono azocomposti quei composti organici aromatici contenenti nella molecola un gruppo azoico \(-\textrm{N}=\textrm{N}-\). I composti chimici aventi formula generale \(-\textrm{R}-\textrm{NH}-\textrm{NH}-\textrm{R’}\) (dove R e R’ sono radicali idrocarburici che possono essere alternativamente un arile o un alchile) a seconda della natura di R e R’, si si distinguono in azocomposti aromatici, alifatici e alifatico-aromatici. Possono essere simmetrici…

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Abbassamento crioscopico

Si definisce abbassamento crioscopico quella proprietà colligativa che stabilisce l’abbassamento del punto (o temperatura) di solidificazione (congelamento) di una soluzione, causata dall’abbassamento della tensione di vapore della soluzione rispetto a quella del solvente puro; in altre parole le molecole del soluto interferiscono nel processo di congelamento tra le molecole del solvente e ne ostacolano la solidificazione, alla…

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Tensione di vapore

Si definisce tensione di vapore (detta anche, più propriamente, pressione di vapore saturo) di una sostanza, quella pressione esercitata dal vapore della sostanza sullo strato immediatamente sovrastante la sua fase condensata (solida o liquida) della stessa sostanza, quando tali fasi sono in condizioni di equilibrio termodinamico all’interno di un sistema chiuso (condizione di vapore saturo). Dal…

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Innalzamento ebullioscopico

Si definisce innalzamento ebullioscopico quella proprietà colligativa che stabilisce l’aumento di temperatura di ebollizione di una soluzione, causata dall’abbassamento della tensione di vapore della soluzione stessa. Tale modifica della differenza di temperatura di ebollizione risulta essere proporzionale alla molalità della soluzione, espressa dalla seguente relazione: \[\Delta T_{eb}=K_{eb}m\] dove \(\Delta T_{eb}\) è l’innalzamento ebullioscopico, \(K_{eb}\) è la costante ebullioscopica…

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Pressione osmotica

Si definisce pressione osmotica \(\pi\), quella proprietà colligativa associata al fenomeno dell’osmosi tra soluzioni; essa rappresenta la pressione esercitata dalla colonna della soluzione con eccesso di solvente tale che il fenomeno dell’osmosi si arresti. Si definisce osmosi quel fenomeno spontaneo che interessa soluzioni liquide separate da una membrana semipermeabile, capace di permettere il passaggio esclusivamente…

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Proprietà colligative

Si definiscono proprietà colligative quelle proprietà chimico-fisiche delle soluzioni (solido-liquido) che dipendono solamente dal numero di particelle (molecole e/o ioni) componenti il solvente, e non dalla natura (chimico-fisica) del soluto. Sono chiamate proprietà colligative, perché sono collegate alla concentrazione della soluzione; esse riguardano i seguenti fenomeni: pressione osmotica (osmosi); abbassamento della tensione di vapore (legge di…

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Isotropo

Un isotropo è una sostanza chimica le cui proprietà fisiche, in oggetto di studio, non vengono influenzate dalla direzione per la quale si svolgono le indagini (esempio: l’indice di rifrazione della luce in un materiale vetroso è uguale in tutte le direzioni). Sono isotropi i solidi inorganici che cristallizzano con reticolo cubico.

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Metodo scientifico

Il metodo scientifico è il metodo o procedimento sperimentale tipico con cui è possibile procedere per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Il metodo scientifico passo-passo Il metodo scientifico o sperimentale si articola principalmente in due fasi: fase induttiva (cioè dallo studio di dati sperimentali si giunge alla formulazione di una regola universale); fase deduttiva. La fase induttiva si divide inoltre in:…

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Composto chimico

Un composto chimico è una sostanza costituita da almeno due (o più) elementi chimici diversi, combinati con un rapporto di massa definito, che ne determina la composizione. Tipologie di composti chimici sono: Acidi Basi Composti organici Composti inorganici Composti ionici Composti non stechiometrici Composto idiocromatico Ossidi Sali

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Sostanza chimica semplice

Se una sostanza chimica è costituita da atomi dello stesso elemento viene detta sostanza semplice, mentre se è costituita da atomi di elementi differenti viene detta composto chimico. Spesso le sostanze semplici vengono impropriamente dette “elementi”.

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Molecola

Una molecola è l’unione, per effetto di legami chimici, di due o più atomi che formano un’entità elettricamente neutra. Una molecola può essere composta da atomi dello stesso elemento oppure di elementi diversi. Se una molecola è formata da atomi dello stesso elemento si parla di sostanza semplice o elementare. Famiglie di molecole costituite dagli stessi atomi disposti…

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Elemento chimico

Un elemento chimico rappresenta una sostanza costituita da atomi aventi tutti lo stesso numero atomico (Z). Gli atomi dello stesso elemento chimico avranno dunque tutti lo stesso numero di protoni, ma potranno differire per il numero di neutroni; questi verranno chiamati isotopi. Un isotopo è un atomo di uno stesso elemento chimico, avente lo stesso…

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Unità di massa atomica

Si definisce unità di massa atomica (uma oppure u), detta anche dalton (Da), una massa pari ad un dodicesimo della massa del carbonio-12 (\(^{12}\textrm{C}\)). Una unità di massa atomica è pari a \(1,66\cdot 10^{-24}\) g.

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Solubilità

In Chimica si definisce solubilità quel fenomeno che avviene durante la formazione di una soluzione in cui il soluto si diffonde nel solvente (fino a raggiungere una concentrazione massima). Il termine solubilità ha due significati: qualitativo: proprietà di una sostanza di diffondere le proprie molecole in un’altra, in modo da produrre una fase omogenea detta…

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Parallam – Parallel strand lumber (PSL)

Il Parallam© è un materiale composito ottenuto dall’unione di lunghi e sottili listelli di legno opportunamente selezionati ed essiccati, impregnati con resina idrorepellente, orientati e stagionati sotto pressioni elevate e con l’ausilio di energia a microonde. I listelli di legno più comunemente utilizzati provengono da alberi come l’abete, il pino, la cicuta ed il pioppo giallo.…

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Geometria

La parola geometria deriva dal greco antico: γεωμετρία, composta da γεω (geo) che significa “terra” e da μετρία (metria) che significa “misura”, tradotto alla lettera significa “misura della terra”. Gli enti geometrici primitivi (non suscettibili cioè di una definizione, ma definiti implicitamente da un sistema di assiomi di base) sono: il punto; la retta; il…

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Fluido

I fluidi costituiscono due dei tre principali stati di aggregazione della materia. Si definiscono fluidi tutti quei corpi materiali che, a causa della mobilità delle particelle che lo compongono, può subire delle grandi variazioni di forma sotto l’azione di forze di minima entità. In particolare, un fluido in quiete non oppone alcuna resistenza ai cambiamenti di…

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Gas o aeriformi

Si definiscono gas o aeriformi quei corpi materiali fluidi che non possiedono forma geometrica e volume definiti; hanno la tendenza ad espandersi ed occupare tutto il volume disponibile. Grazie a questa caratteristica, essi sono comprimibili. Particolari aeriformi sono i vapori e i fluidi supercritici. Il comportamento fisico dei gas In un gas a temperatura normale, le forze…

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Liquido

Si definiscono liquidi quei corpi materiali fluidi che, al pari dei gas, non possiedono una forma geometrica definita, ma possiedono invece un volume proprio e definito; non occupano tutto il volume del rispettivo contenitore, qualsiasi essa sia la sua forma, deformandosi e depositandosi nella parte inferiore del recipiente stesso, presentano sempre una “superficie libera” di…

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Plasma

Si definisce plasma (o stato plasmatico) è uno degli stati di aggregazione della materia costituito da una miscela quasi-neutra di elettroni liberi e ioni (atomici o molecolari) globalmente a carica neutra (ossia che la carica elettrica totale è nulla) tale da formare un gas ionizzato. Il grado di ionizzazione di un plasma dominato dai processi…

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Termoelettricità

Con il termine termoelettricità si intende rappresentare l’insieme di quei particolari fenomeni termici di conversione del calore in energia elettrica, e viceversa, che si verificano in particolari materiali conduttori o semiconduttori (detti materiali termoelettrici che cioè presentano effetti termoelettrici rilevanti). I principali fenomeni termoelettrici di correlazione tra forze elettromotrici e differenze di temperatura, sono: l’effetto Joule; l’effetto Seebeck; l’effetto…

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