Tessuto osseo

Il tessuto osseo è una forma specializzata di tessuto connettivo, caratterizzata dalla mineralizzazione della matrice extracellulare, che conferisce al tessuto durezza e resistenza. Costituisce la maggior parte dello scheletro dei vertebrati. Ha funzione di sostegno, di protezione degli organi interni, di immagazzinamento di sali minerali. Gli elementi istologici del tessuto osseo sono:

  • osteoblasti: sono responsabili della produzione della matrice extracellulare, sono cellule piuttosto grandi, cuboidali, citoplasma basofilo, nucleo eucromatico, nucleolo evidente (per l’elevata attività di sintesi proteica); sono situate sulla superficie del tessuto osseo in via di deposizione.;
  • osteociti: derivano dagli osteoblasti quando questi restano intrappolati nella matrice ossea e sono cellule meno attive dei loro precursori; presentano una forma appiattita, a mandorla, e sono provvisti di numerosi e sottili prolungamenti: il corpo cellulare è ospitato all’interno di una cavità detta lacuna ossea, i prolungamenti nei canalicoli ossei. Il citoplasma è debolmente basofilo, il nucleo è eterocromatico (bassa attività di sintesi proteica). Sono cellule quiescenti, tipiche dell’osso maturo che ha completato il suo sviluppo;
  • osteoclasti: sono grossi sincizi (diametro 20-100 µm) multinucleati (contenenti alcune decine di nuclei), derivano dalla fusione di monociti e sono i responsabili del riassorbimento del tessuto osseo. Sono localizzati nelle lacune di Howship, cavità derivate dalla loro azione erosiva. La matrice extracellulare è costituita da componenti organici (osteoide) ed inorganici; l’osteoide presenta numerose fibre collagene, che la rendono fortemente eosinofila, e da sostanza amorfa in cui sono presenti proteine, proteoglicani ed acido ialuronico, responsabili della PAS-positività. Tra i componenti inorganici il sale più abbondante è il fosfato di calcio presente in forma di cristalli aghiformi di idrossiapatite.

Il tessuto osseo si classifica sulla base della disposizione delle fibre collagene in: 

  1. tessuto osseo “a fasci intrecciati”: le fibre collagene hanno disposizione intrecciata, cioè irregolare (non ordinata); è il tipo di osso più primitivo; è sempre l’osso di prima deposizione, sia nel periodo fetale sia nella riparazione delle fratture (callo osseo); viene generalmente sostituito da tessuto osseo di tipo più evoluto.
  2. tessuto osseo “a fasci paralleli”: le fibre collagene sono parallele fra loro.
  3. tessuto osseo “lamellare”: forma lo scheletro adulto dei mammiferi. È il tessuto osseo più evoluto. Costituito da lamelle ossee, ogni lamella è formata da fibre collagene disposte parallelamente tra loro cementate da sostanza amorfa; tra le varie lamelle sono presenti lacune, contenenti gli osteociti. In lamelle vicine l’orientamento delle fibre varia. Il tessuto osseo lamellare può essere di tipo spugnoso o compatto. Le lamelle, disposte parallelamente, costituiscono le trabecole nel tessuto osseo lamellare spugnoso; mentre sono disposte concentricamente a formare gli osteoni nel tessuto osseo lamellare compatto.
    • Tessuto osseo lamellare spugnoso: le lamelle, parallele, costituiscono le trabecole; fra le trabecole è presente il midollo osseo rosso (tessuto emopoietico, con vasi sanguigni e spazi sinusoidali).
    • Tessuto osseo lamellare compatto: le lamelle sono disposte concentricamente attorno al canale di Havers (lamelle + canale di Havers = osteone o sistema haversiano); fra i canali haversiani si può osservare la breccia, residuo dell’erosione di osteoni precedentemente deposti. Le ossa sono rivestite da una membrana connettivale molto vascolarizzata, il periostio, assente a livello delle superfici articolari e nelle zone di inserzione di tendini e legamenti. Lo strato più interno del periostio contiene cellule staminali in grado di differenziarsi in osteoblasti. La cavità midollare della diafisi è rivestita da uno strato di cellule connettivali pavimentose, l’endostio, che riveste anche i canali di Havers ed i canali di Volkmann (che mettono in comunicazione i diversi canali di Havers).

La diafisi delle ossa lunghe, il tavolato delle ossa piatte e la superficie delle ossa brevi sono costituite da tessuto osseo lamellare compatto, le epifisi delle ossa lunghe, la diploe delle ossa piatte, la parte interna delle ossa brevi sono costituite da tessuto osseo lamellare spugnoso, tra le cui trabecole è contenuto il midollo osseo rosso (tessuto ematopoietico). Nella cavità midollare delle diafisi delle ossa lunghe è contenuto il midollo osseo giallo (contenente prevalentemente adipociti) che è privo di attività emopoietica.

Bibliografia

  1. Atlante di Citologia ed Istologia. http://www.atlanteistologia.unito.it/