Cheratina

La cheratina è una proteina filamentosa ricca di zolfo, con domini ad α-elica superavvolti a due a due (coiled coil), insolubili nei comuni solventi e polimerizzando per auto-assemblaggio, danno i filamenti intermedi specifici per ogni epitelio (tutti gli epiteli possiedono cheratina, ma diversa e/o in quantità minore). 

Sono presenti numerosi gruppi solfato (cisteine), che creano fra di loro ponti disolfuro stabilizzando ulteriormente la struttura della proteina; è molto stabile e resistente.

È prodotta dai cheratinociti, ed è immersa nel loro citosol come filamenti intermedi. È il principale costituente dello strato corneo dell’epidermide dei tetrapodi e soprattutto degli amnioti, nei quali garantisce l’impermeabilità.

Cheratinizzazione

La cheratinizzazione è la specializzazione tipica del tessuto piatto pluristratificato, data dalla presenza di cheratine in gran quantità nelle cellule dello strato più esterno. La cheratinizzazione permette ai tessuti di resistere anche all’essiccamento.

Anomalie della cheratinizzazione

Le anomalie della cheratinizzazione sono un gruppo di patologie cutanee caratterizzate da alterazioni qualitative o quantitative, classificate come segue:

  • ipercheratosi;
  • paracheratosi;
  • discheratosi.

Ipercheratosi

L’ipercheratosi è un aumento eccessivo dello strato epiteliale della cute (ispessimento) causato dall’iperproliferazione e relativo accumulo dei cheratinociti. I cheratinociti si formano sullo strato basale dell’epidermide e vengono espulsi terminando il loro ciclo (40 giorni) dalla superficie cutanea attraverso il processo di desquamazione, ormai privi di nucleo e saturi di cheratina.

Tipologie di ipercheratosi

Le ipercheratosi si possono distinguere in: ittiosi, cheratosi follicolare (o pilare) e cheratodermie. 

L’ittiosi è un ingrossamento dello strato corneo con riduzione o assenza dello strato granuloso. Questa dermatosi compare nei primi anni di vita. La pelle diviene secca, callosa su tutto il corpo ad eccezione delle ascelle, delle pieghe dei gomiti, degli incavi poplitei, del collo.

La cheratosi follicolare o cheratosi pilare è una dermatosi caratterizzata da un’aridità del tegumento e da piccole papule follicolari situate principalmente sulle braccia, sulle gambe, sulla faccia esterna delle cosce.

Le cheratodermie palmo-plantari possono essere di due tipi:

  • callosità quali callo e durone: il durone compare sulle zone di sfregamento. Il callo è un piccolo tumore, duro, doloroso, che si forma a livello delle articolazioni, delle falangi dei piedi. È dovuto alla compressione prolungata dei tessuti.
  • verruche: sono escrescenze papillomatose e ipercheratosiche, di colore vicino a quello della pelle normale, di taglia variabile (da qualche millimetro a più centimetri). Si formano nelle mani o nei piedi.

Paracheratosi

La paracheratosi è una modifica cellulare che avviene normalmente a seguito di un’infiammazione. Si verifica con un aumento dello spessore dell’epitelio, conseguente in genere ad uno stimolo infiammatorio/irritativo ripetuto, che può essere di natura chimica, fisica o meccanica. Le cellule presentano residui nucleari fusiformi negli strati più superficiali. 

La paracheratosi è il passaggio diretto delle cellule dallo strato spinoso a quello corneo, saltando tutti i passaggi intermedi della citomorfosi cornea. La paracheratosi è una cheratinizzazione caratterizzata da ritenzione dei nuclei nello strato corneo. Nelle mucose la paracheratosi è normale.

Tipologie di paracheratosi
  • Dermatite seborroica (è una dermatosi frequente, caratterizzata da placche eritematose a squame grasse. Si manifesta nel cuoio capelluto, nelle sopracciglia, nei solchi naso-genieni, nei solchi retro-auricolari, nei condotti uditivi esterni e nella regione medio-sternale).
  • Psoriasi (affezione caratterizzata da placche eritemato-squamose ben delimitate, di colore rosa o rosso nascoste da numerose squame biancastre, lucide, secche, friabili. Gli elementi della psoriasi risiedono sui gomiti, ginocchia, regioni sacro-lombari, tronco. Normalmente predominano sulle parti coperte, si manifestano raramente sul viso, ma possono colpire il cuoio capelluto e le unghie).

Discheratosi

La discheratosi è un’alterazione dello sviluppo delle cellule epiteliali che consiste in un processo di cheratinizzazione nelle cellule dell’epidermide (strato malpighiano); processo che avviene in modo precoce o imperfetto o irregolare, con perdita di ogni rapporto con le cellule contigue, determinando alterazioni nella forma delle cellule e nella regolare stratificazione delle stesse.

Interessa l’epidermide ma può svilupparsi anche sulle mucose, può quindi comparire all’interno del cavo orale oppure nel canale vaginale.

Bibliografia

  1. Wikipedia. Anomalie della cheratinizzazione. https://it.wikipedia.org/wiki/Anomalie_della_cheratinizzazione