Affresco

La tecnica della pittura “a fresco” o più solitamente denominata “affresco“, viene realizzata su un intonaco murale di malta (formato da sabbia e calce) fresca, ovvero ancora umido e cioè sufficientemente saturo d’acqua. In questa maniera i colori penetrano a fondo in tutti gli interstizi della struttura, essendo l’umidità un buon veicolo del pigmento.

A questo processo fisico se ne somma un altro chimico detto carbonatazione della calce, cioè una reazione di quest’ultima, facente parte dell’intonaco, che combinandosi con i gas carboniosi, dà origine a carbonato di calcio, preparando un supporto in grado di assorbire e mantenere nel tempo i materiali pittorici.

Nella tecnica dell’affresco, i colori sono composti da pigmenti che non contengono nessun fissativo e vengono quindi mescolati al latte di calce.

Appena sono applicati e stesi sulla malta, si incorporano immediatamente con il loro supporto murale.

La particolarità di questa tecnica porta a stare molto attenti alla configurazione programmata dell’opera, sia strutturale che di tempistica, in quanto l’intonaco “umido”, assorbe immediatamente il colore, non concedendo la possibilità di ripensamenti.

Una volta iniziata, l’opera deve essere portata a termine entro un tempo stabilito, che è quello in cui il muro ha la caratteristica assorbente.

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