Indice dei contenuti

Acquerello

La tecnica dell’acquerello si avvale di colori finemente macinati solubili in acqua, precedentemente elaborati con la glicerina (spesso anche con miele e zucchero) e la gomma arabica.

I colori ad acquerello vengono usati in stesure alquanto liquide e trasparenti su supporti generalmente cartacei (preferibilmente del tipo non ingiallente), sulla pergamena, il vetro e la porcellana. Su questi due ultimi supporti è preferibile che l’acquerello, dopo l’essiccazione, venga poi fissato con vernici finali. Nell’impasto è bene rinunciare completamente al pigmento bianco come elemento, in quanto si raggiungono, in questa maniera, soddisfacenti risultati e gradazioni di colore più luminose.

La caratteristica propria di questa tecnica è data dal fatto che, apportando strati di colore più diluito, si ottengono acquose e leggere velature che danno il senso di ottima trasparenza. Nella tecnica dell’acquerello, il massimo della luminosità è rappresentato dal fondo del foglio e la stesura del pigmento colorato corrisponde ad un continuo scalare verso le gradazioni sempre più scure ed intense.

Si può parlare di forma artistica vera e propria di questa tecnica soltanto dal 1700, quando i primi paesaggi su carta furono realizzati dagli artisti olandesi.

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on telegram
Telegram
Share on email
Email

Ultimo aggiornamento il:

Aiutaci a migliorare questa voce